Intro:
Dopo anni dalla sua uscita, sono riuscita a leggere “L’educazione delle farfalle” di Donato Carrisi.
Se state cercando di capire se questo è un libro che possa piacervi… tenetevi forte, perchè si tratta di un libro un po’ devastante.
Non che abbia portato libri dai temi leggeri di solito, ma ecco… rispetto agli altri due, direi che questo è giusto un po’ più crudo.
Non per questo privo di fascino, anzi, tutt’altro; è un romanzo coi fiocchi.
Info sul libro:
L’autore di questo libro è Donato Carrisi, considerato uno degli autori di thriller italiani più letti e di maggior successo a livello internazionale.
Vincitore del Premio Bancarella nel 2009 e del premio David di Donatello del 2018.
Autore poliedrico, Carrisi è anche sceneggiatore, drammaturgo e regista italiano.
In questo libro ci ritroviamo nei panni di Serena, una broker di successo soprannominata “lo squalo biondo”.
Divenuta madre contro la sua volontà, dovrà fare i conti con un destino assai contorto.
Uno chalet a Vion va a fuoco e tutto — da lì in poi — cambierà.
Genere thriller psicologico e si aggira sulle 430 pagine.

Opinione personale:
Allora, parto dal dirvi da subito che si mangia questo libro.
Non fatevi ingannare dal numero delle pagine, perché probabilmente vi terrà incollati.
In parte, questo è dovuto dalla struttura, tecnica narrativa e stile che rendono la lettura scorrevole e piacevole.
Nonostante la storia non sia leggera di per sé, leggerla dà quella distanza, senza andare ad impattare il coinvolgimento emotivo.
Solo verso metà libro mi stava risultando un pochino più pesante, ma questione di poco.
Più leggevo, più mi affezionavo a Serena… a maggior ragione dopo tutte le peripezie che le capitavano.
Questo libro ha una storia profonda, piena di contenuto e simboli — forse un po’ troppo contenuto, ma bello anche per questo.
Presenta fin da subito un’atmosfera cupa che manterrà fino alla fine, assieme ai vari colpi di scena inaspettati.
Del resto, ha proprio una certa bellezza intrigante (?).
Saranno i temi che esplora, la narrazione che mi ha coinvolto emotivamente nella vita di Serena… o forse, proprio l’oscurità che nasconde — fatto sta che questo libro ha il suo fascino nella sua crudezza e ambiguità.
Quasi come la vita in sé (?).
Beh, un libro pieno di significati e che vi farà probabilmente riflettere.
P.s. è stato parecchio difficile mettere insieme un’opinione passabile per questo libro… ha veramente troppo da offrire o.o


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