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Libri brevi : Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

Premessa

Salve, ne è passato di tempo dai primi due articoli! Onestamente, ne sono successe parecchie — in bene e in male — ma finalmente pare che abbia trovato modo di riscrivere qualcosa e, soprattutto, di leggere alcuni libri.

In questa premessa voglio chiarire che scrivo giusto per elaborare meglio ciò che leggo, anche se non ho chissà che conoscenze, è giusto per condividere un minimo la mia esperienza di lettura.

Quindi, non aspettatevi chissà che opinione o critica.

Inoltre, vorrei cercare di sperimentare con vari formati per vedere con quali mi trovo più a mio agio.

Questo è quanto!

Direi che è il momento di passare al protagonista di questo articolo, ovvero “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” di Stevenson.

Un libro che ho trovato illuminante, anche se all’inizio ne ero rimasta alquanto confusa.

Info sul libro:

L’autore è Robert Louis Balfour Stevenson, drammaturgo, poeta e scrittore di origini scozzesi, spesso riconosciuto per aver scritto l’opera “L’isola del tesoro”.

La trama è parecchio semplice: ci troviamo nei panni dell’avvocato Utterson alla scoperta del mistero che lega il suo amico Jekyll al “signor” Hyde.

L’edizione che son finita a leggere del libro è il BUR della Rizzoli e le pagine si aggirano sulle 130 circa.

Opinione personale:

Che dire? Leggetelo, LEGGETELO!

— Fin

Beh… se dovessi riassumere, sarebbe più o meno così.

Anche se ritengo sia meglio approfondire un minimo.

Allora, il libro è un classico/gotico (motivo in più del perché mi sia piaciuta particolarmente la lettura) e mi ha confuso la morale che facevo difficoltà a metter a fuoco.

Ero partita con l’idea di addentrarmi nella lettura di questo capolavoro per comprendere il dualismo tra bene e male presenti in ognuno di noi e capire verso la fine la morale … ahah, non potevo essere più ingenua di così!

Oltre il momento di elaborazione che mi è servito per capire meglio cosa avessi letto, la confusione ci stava.

Ha incoraggiato la riflessione e se un libro riesce a stuzzicarla… sta facendo il suo.

Alla fine, il bene e il male non si possono scindere come voleva Jekyll; sono facce della stessa medaglia.

Cercare di separarli può portare a conseguenze peggiori di ciò che si temono ed è proprio l’eccessivo interesse o affezione verso il male a farci perdere chi siamo.

Onestamente, sembrerà banale, ma da realizzare è tutt’altro che semplice — soprattutto quando ci si è dentro.

Insomma, un libro di particolare rilievo che mi ha affascinata per la complessità morale che presenta ( e per la sua brevità!).

Proprio uno di quei classici in cui vale la pena addentrarsi — se ispira.

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