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Bando alle ciance, dopo tanto vi porto un libro a dir poco cozy e confortevole da leggere.
Una lettura per accompagnare chi ha bisogno di un po’ di gentilezza nelle proprie giornate, o che voglia allontanarsi dalla frenesia della città.
Prima di tutto, però, a voi le info sulla sua autrice Kaho Nashiki!

Autrice e informazioni libro:
Nata nel 1959, Kaho Nashiki è un’autrice giapponese di successo dovuto in gran parte a questo libro, tanto che ha avuto anche un adattamento al cinema.
Altre sue opere pubblicate in Italia includono: “Yerbi, il guardiano del fiume” (2022), “Le bugie del mare” (2023) e “Il giardino magico” (2025).
“Un’estate con la Strega dell’Ovest. E altre storie” uscì in Giappone nel 1994 e fu pubblicato da noi nel 2019 dalla Feltrinelli.
La protagonista è Mai, una ragazzina che inizia a frequentare le medie.
La quale fa difficoltà ad ambientarsi in classe per il suo background familiare e la sua indole sensibile.
Inizia così a chiudersi e non voler andare più a scuola.
Da lì in poi passerà del tempo con la nonna di origini inglesi, soprannominata dalla madre “Strega dell’Ovest”, che riuscirà ad accompagnare la nipote nella vita di tutti i giorni.
Stando insieme in una casetta nella campagna giapponese riscoprirà una certa bellezza nella sensibilità che possiede, creando ricordi indimenticabili che ripercorreremo durante la lettura.
Libro di narrativa per ragazzi, composto da 144 pagine.

Recensione:
Beh… tra streghe e maghe, certamente ci si intende.
A parte ciò, questo libro non era proprio ciò di cui avevo bisogno, ma devo dire che mi ha piacevolmente sorpresa.
Sembra quasi intriso da una certa nostalgia.
Essa è percepibile, probabilmente, dal ricordo dell’ultima estate passata insieme alla nonna e ai suoi modi d’altri tempi.
Parlando proprio di quest’ultima, la figura della nonna è astuta e premurosa.
Accostata a Mai un po’ persa nel capire ciò che sia giusto fare, la rassicura e le trasmette le dritte su come navigare al meglio la vita tramite l’addestramento da strega.
Nonostante la storia sia per lo più semplice, proprio in quella semplicità si nascondono lezioni importanti e significative per Mai.
Danno un certo spessore al contenuto (che stavo trovando stranamente monotono ad una certa, salvo l’atmosfera descritta tutt’attorno).
C’è quasi un certo silenzio, misto a dolcezza e significato dietro ogni momento narrato.
Forse un po’ amplificato proprio dalla nostalgia che vien trasmessa dall’inizio.
Vi confesso, inoltre, che ho pianto un po’ verso la fine.
Dopo la specie di tensione che si viene a creare tra la nonna e Mai, la scelta di quest’ultima di tornare a casa e la dipartita della nonna, rimane lì per lì un certo retrogusto amaro.
Anche se, mi ha fatto strappare un sorriso tra le lacrime per la conclusione.

Info “bonus”:
Nella ristampa sono presenti 3 racconti a dir poco carini come aggiunta alla storia generale.
Se vi è piaciuto particolarmente, vi consiglio il film se riuscite a reperirlo in qualche modo (purtroppo è difficile trovarlo con sottotitoli in italiano).
Infine, sono sicura che sarà apprezzato da chi adora lo stile di Banana Yoshimoto, o addirittura, da chi ha letto “il giardino segreto” di Frances H. Burnett.


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