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Banana Yoshimoto: Che significa diventare adulti?

Penso che in molti, ad un certo punto della propria vita, si siano chiesti: “Che cosa significa diventare adulti?”.

Una domanda importante, alla quale ognuno può trovare la propria risposta.

Per esempio, per me risiede nel sapersi prendere le cosiddette proprie responsabilità, anche se, talvolta, queste possano essere scomode.

Sinceramente, solo ultimamente, scegliendo di prendere questo libro e leggendo, mi sono ritrovata a riflettere meglio su questo tema.

Intanto, vorrei partire dalla sua fantastica autrice, Banana Yoshimoto, che è la ragione per cui mi sono avvicinata a questo libro.

Chi è Banana Yoshimoto?

Banana Yoshimoto è lo pseudonimo di Mahoko Yoshimoto, nata a Tokyo nel 1964.

Della sua vita privata si sa poco; si conosce solo il fatto che suo padre fosse Takaaki Yoshimoto (poeta, critico e filosofo) e che sua sorella maggiore, Haruno Yoiko, è una nota mangaka.

Il suo esordio risale al 1988 con il romanzo Kitchen, che arrivò in Italia nel 1991 grazie a Feltrinelli, conquistando subito i lettori italiani e divenendo successivamente un culto letterario globale.

La sua scrittura è semplice e delicata, ma al contempo capace di trasmettere significati profondi, riflessioni sul dolore, la solitudine, la perdita e la guarigione.

Inoltre, una delle caratteristiche più affascinanti delle sue opere è la capacità di creare atmosfere uniche.

Le sue storie sono spesso pervase da un’aura quasi surreale, con personaggi effimeri e paesaggi onirici, che danno vita a un’esperienza di lettura rilassante e coinvolgente.

BANANA YOSHIMOTO

Trama in breve

Nel suo saggio, Banana Yoshimoto cerca di rispondere a diverse questioni fondamentali della vita.

Di seguito, vi propongo l’indice del libro, che vi permetterà di avere un’idea delle tematiche trattate:


Indice:
● 7 Promessa
● 9 Che significa diventare grandi?
● 25 Si deve studiare per forza?
● 35 Che cos’è l’amicizia?
● 45 Che cos’è la normalità?
● 53 Che succede quando si muore?
● 67 Crescere è un bene?
● 73 Qual è il senso della vita?
● 79 Che vuol dire darsi da fare?
● 85 Epilogo: Pensare al futuro

Opinione sul libro

Sapere cosa ne pensa una scrittrice di questo calibro, come Banana Yoshimoto, su questi argomenti è davvero affascinante.

Ha un modo di trattare i temi con finezza e semplicità che rende inevitabile rimanere incantati, secondo me.

Trattando svariate tematiche sulla vita, stimola la riflessione e invita a elaborare un punto di vista più ampio.

Per un libro di questa densità, lo trovo davvero fantastico.

Tra l’altro, a detta dell’autrice, questo libro è pensato come un “amuleto” per chiunque, di qualsiasi età, continui a prendersi cura del bambino che è dentro di sé.

Infatti, si può tranquillamente riprendere qualsiasi parte del libro che si desidera, poiché ogni argomento trattato può essere letto nell’ordine che si preferisce, senza un collegamento diretto con gli altri.

Alcuni considerano le sue opere “pesanti”, forse per i temi spesso trattati, ma sinceramente credo che il suo stile alleggerisca questi temi e li renda più facili da affrontare.

Per questo motivo, penso che sia un libro consigliabile a tutti.

Inoltre, è un’ottima lettura per chi vuole conoscere di più su Banana Yoshimoto.

Insomma, anche se questo libro potrebbe sembrare breve, non significa che sia meno importante; anzi, credo che racchiuda più di quanto possa sembrare a prima vista.

Banana Yoshimoto riesce a essere sintetica e precisa in ciò che vuole trasmettere, impattando emotivamente i lettori con aneddoti tratti dalle proprie esperienze, offrendoci anche qualche saggio consiglio.

Conclusione

Del resto, che dire?

Spero di avervi incuriosito abbastanza da leggere questo libro o anche un altro di questa grande autrice.

Vorrei raccontarvi un breve aneddoto su come sono venuta a conoscenza di lei.

In quinta superiore avevo una stupenda professoressa d’inglese, a cui un giorno chiesi, per curiosità (visti i gusti simili ai miei): “Quali sono i tuoi autori giapponesi preferiti?” e mi rispose che leggeva molto Banana Yoshimoto.

Se non erro, mi parlò anche di Natsume Sōseki e Yasunari Kawabata.

Mi colpì molto questa risposta e, spinta dalla curiosità, decisi di leggere qualche suo libro, trovandone alcuni in biblioteca.

Da quel momento, finii per adorarla anch’io.

Perciò, vi consiglio a maggior ragione di darle una possibilità.


… e niente, ci vediamo in un altro post, spero più presto che tardi.

Buone cose e alla prossima!

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